Obblighi comunicazione
Legge 124/2017 (commi da 125 a 129) S.M.I.
Obbligo di comunicazione per aiuti e contributi pubblici.
L’articolo 1 comma 125 e seguenti della legge 124/2017 ha previsto, in capo a enti non commerciali e imprese, l’obbligo di pubblicazione, entro il 30 giugno o all’approvazione del bilancio, delle informazioni relative a “sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, in denaro o in natura, non aventi carattere generale e privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria” ricevuti da Pubbliche Amministrazioni nell’esercizio precedente
I contribuenti soggetti all’obbligo sono tutti quelli iscritti al Registro delle imprese, quali:
- società di Capitali
- società di persone
- ditte individuali esercenti attività di impresa
- società cooperative oltre che Enti Non Commerciali e Cooperative sociali che svolgono attività a favore degli stranieri. Sono esclusi i liberi professionisti.
Sono oggetto di pubblicazione tutti gli aiuti di Stato, se di importo complessivo superiore a 10.000€. L’importo è su base annua e deve essere conteggiato secondo il criterio di cassa (erogati / incassati).
Sono soggetti all’obbligo i seguenti aiuti/contributi: sovvenzioni; sussidi; contributi (inclusi i contributi in conto capitale, conto esercizio e/o conto interessi); vantaggi (incluse, ad esempio, le garanzie pubbliche su finanziamenti ricevuti, nonché, l’utilizzo di beni pubblici a condizioni di vantaggio rispetto ai prezzi di mercato).
DL sostegni bis.
Contributi anti covid legge 23 luglio 2021 n. 106
Adempimenti ex DL Sostegni bis – Contributi Anti Covid
La Legge 23 luglio 2021, n. 106 recante “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, recante misure urgenti connesse all’emergenza da COVID-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali”, relativamente al «Fondo per l’emergenza epidemiologica da COVID-19 per l’anno scolastico 2021/2022 », prevede 60 mln di euro da destinare alle scuole paritarie per spese per l’acquisto di beni e servizi, e che verrà ripartito con decreto del Ministro dell’istruzione di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze tra le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie paritarie in proporzione al numero degli alunni iscritti.
Pubblichiamo di seguito le informazioni richieste ai sensi dell’art. 58 co.5 dell’atto normativo di cui sopra.